GRUPPO DI PREGHIERA

NAZARETH

lunedì 22 febbraio ore 21

La Quaresima per ricominciare dalla polvere



Può apparire paradossale, ma anche in una società pagana come la nostra, in calendario c’è una ricorrenza liturgica osservata ormai solo da un ridotto numero di cristiani: sì, ancora oggi carnevale prima dei quaranta giorni della quaresima precedenti la Pasqua. Così, pur sommerso dal frastuono che vuole convincerci che la festa deve continuare sempre e nonostante tutto, ogni anno ritorna un "tempo di ritorno” a Dio. La quaresima riprende i quarant'anni di Israele nel deserto, ma ricorda anche i quaranta giorni di Cristo nel deserto, giorni di lotta contro il tentatore combattuti con la sola arma della parola di Dio. Ed è lottando contro gli idoli che il cristiano smette di fare il male che è abituato a fare, e comincia a fare il bene che non fa! L'inizio della quaresima è caratterizzato dall'imposizione di un po' di cenere sul capo di ogni cristiano. Gesto forse obsoleto oggi, ma ricco di simbologia che affonda le radici nell'Antico Testamento e nella tradizione ebraica: cospargersi il capo di cenere è segno di penitenza, di volontà di cambiamento. La cenere, inoltre, costituisce un ricordo della condizione del corpo umano che, dopo la morte, si decompone e diventa polvere: sì, come un albero rigoglioso, una volta abbattuto e bruciato, diventa cenere, così accade al nostro corpo tornato alla terra.

 

 


| segreteria | strutture | album foto | contatti |